Le parole di Sandro

E' stato uno dei momenti più toccanti della festa delle premiazioni di Campodarsego (nella foto). Sandro Boscaro è salito sul piatto insieme ai vecchi compagni, per ricordare a tutti che la pallavolo è uno sport, ma non solo. Sandro ha apprezzato il gesto del comitato, che ha voluto ricordare la sua storia, è ha scritto queste parole, pubblicate sul Gazzettino di oggi, martedì 29 giugno. Alle premiazioni delle società sportive di volley provinciali di Padova, svoltesi nei giorni scorsi, sono stato invitato anch’io. A dire il vero è stata una sorpresa poiché credevo di dover assistere ad una partita fra "vecchie glorie" invece mi sono ritrovato sopra al palco a ricevere un premio graditissimo ed inaspettato. Mi chiamo Sandro e sono malato di SLA e sono un ex giocatore di pallavolo, militavo nel Volley Camin, una grande squadra formata da grandi atleti ed amici. A quei tempi, insieme, abbiamo condiviso grandi battaglie in campo, ci siamo tolte tante belle soddisfazioni, ma in particolare quando abbiamo "rischiato" di vincere contro l’allora sconosciuto Andrea Lucchetta. Oggi mi ritrovo qui commosso nel rivedere i miei amici ed ex compagni di squadra che hanno voluto assermi vicino in questo periodo difficile della mia vita, sento di non assere solo, con voi mi sembra meno difficile affrontare le difficoltà. Grazie a te Stefano ed alla Fipav per la bella sorpresa, grazie a capitan Tovo al presidente e direttore sportivo della Padova Volley per il dono della maglia, che sono orgoglioso di possedere, e un grandissimo grazie ai miei compagni di gioco per essermi sempre Amici perché: "Gli amici sono angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali non si ricordano più come si fa a volare". Grazie di cuore. Sandro
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