De Zorzi e la sua esperienza a Roma

Dopo tanti anni di impegno a livello federale (anche come presidente provinciale e regionale della Fipav e presidente del Coni di Venezia) Gastone De Zorzi (nella foto con Stefano Camporese) ha abbandonato il suo ruolo di consigliere nazionale della Fipav per tornare a dedicarsi completamente alla sua società, Spinea, pronta a compiere 45 anni.
Ospite del comitato di Padova, ha colto l'occasione per una riflessione sul suo mandato trascorso: «E' difficile per noi “polentoni” fare il consigliere – racconta – La buona volontà di chi è partito dalla base si scontra spesso con una mentalità diversa. Noi che abbiamo lavorato con le nostre società sappiamo cosa costa l'impegno che si mette nello sport. Un impegno che però diventa un investimento: io credo di aver avuto molto dai miei figli perchè loro hanno avuto molto dallo sport». Il rapporto tra Veneto e Roma diventa quanto mai un argomento importante quando si parla di Giochi Olimpici e di Venezia 2020: «Forse il Veneto è la prima regione in Italia, considerando il movimento sportivo in relazione agli abitanti. Sarebbe brutto non riuscire ad avere la candidatura olimpica. Spero vivamente che tutti i presidenti veneti del Coni prendano posizione in maniera forte al riguardo».
|